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18 dicembre - Natale è... riflessione

Primi o ultimi?

Riflettere su ciò che ci circonda ci aiuta a capire quanto siamo fortunati.
Mentre noi viviamo felici e beati nelle nostre famiglie altra gente, poco lontano da noi, soffre e lotta per la propria sopravvivenza: malati, vecchietti soli e abbandonati, bambini affamati, drogati e barboni, ubriachi e disperati.

Per loro noi facciamo poco o nulla e, dimentichi della loro sorte, viviamo per noi stessi, nella totale indifferenza della sofferenza che ci circonda: amiamo vestire bene, con abiti eleganti, mentre tanti non hanno di che coprirsi; buttiamo il cibo che non gradiamo mentre tanti muoiono di fame; sprechiamo tempo in giochi inutili e in chiacchiere  mentre in tanti vivono in solitudine; compriamo oggetti costosi e ostentiamo lusso e ricchezza mentre altri vivono in  completa povertà.

Poveri e sfortunati...


Per questa gente disperata Gesù ha sempre avuto un rispetto particolare tanto da dire più volte che per loro il paradiso è garantito.
Ma a noi Gesù cosa dirà?
E almeno avessimo il coraggio di non lamentarci della nostra condizione!
E invece no, abbiamo tutto ma cerchiamo sempre di più... ci sentiamo infelici e scontenti e vogliamo provare sempre altre emozioni e, non accontentandoci mai, rischiamo di cadere nella cupa tristezza oppure nell'uso sconsiderato di sostanze pericolose come l'alcool e la droga.


Troppo spesso il sorriso è sul volto dei poveri e non su quello dei  benestanti a riprova che la gioia dimora solo nei cuori di chi sa amare davvero, di chi sa accontentarsi e adattarsi alle proprie condizioni di vita, di chi sa sorridere agli altri.

C' è molto da riflettere!

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